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Nuccio Pizzimenti, la storia politica del Sindaco Giuseppe Falcomatà ormai appartiene al passato. La Città non ha bisogno delle repliche e degli insuccessi politici registrati nel corso di cinque anni di consiliatura. 1

Nuccio Pizzimenti, la storia politica del Sindaco Giuseppe Falcomatà ormai appartiene al passato. La Città non ha bisogno delle repliche e degli insuccessi politici registrati nel corso di cinque anni di consiliatura.

“Se affermassimo che la città di Reggio Calabria possiede grandi potenzialità di sviluppo, determinate, in modo particolare, dal settore turistico e da quello agroalimentare, rischieremmo di dire cose scontate e superflue. Se, invece, il riferimento è rivolto all’agire politico del Sindaco Falcomatà e alla mancanza di iniziative e progetti destinate a sfruttare queste risorse, utilizzando anche fondi europei, questi rilievi diventano drammaticamente attuali”. E’ quanto sostiene il presidente dell’associazione “Cittadini per il Cambiamento” Nuccio Pizzimenti, che continua: “Un noto esponente politico della prima Repubblica pronunciò una frase divenuta molto celebre: “il potere logora chi non ce l’ha”. Un aforisma, questo, che si abbina e si adatta perfettamente alle ambizioni politiche del primo cittadino, avvinghiato dal desiderio di indossare, per la seconda volta, la fascia tricolore.       Il sindaco Giuseppe Falcomatà, nel corso di una intervista, è apparso compiaciuto e soddisfatto dei risultati politici realizzati e poco importa se poi la città, ogni giorno che passa, sprofonda sempre di più nel degrado. Nei locali del suo comitato centrale, inaugurato qualche giorno addietro, sono state esibite delle foto che riguardano le opere realizzate con particolare riguardo alla sistemazione di qualche piazza e di alcune aiuole, mentre continua a tacere sul mancato avvio dei lavori del lido comunale, il cui stato di avvilente degrado e abbandono, ha praticamente pregiudicato ai reggini la prossima stagione estiva, per non parlare anche del mare inquinato, dell’area lido, dei lavori di ultimazione dell’utimo tratto del Tapis Roulant, del mercato Agroalimentare, del canile e dei lavori di completamento del palazzo di giustizia, più volte annunciati dal primo cittadino e mai realizzati, su tutto ciò si registra un silenzio assordante, mentre sulla crisi che attanaglia l’aeroporto e il porto cittadino, Palazzo San Giorgio non ha fatto registrare particolare attenzione. Se la Sacal non viene continuamente ed energicamente incalzata per metter a punto un vero e proprio piano industriale, il “Tito Minniti” ben presto cesserà la sua attività e la città sarà destinata a diventare un’appendice insignificante della penisola. Nel corso di cinque anni di consiliatura il Sindaco Falcomatà si è contraddistinto non solo per incapacità politica, distrazioni e superficialità ma anche per repentini mutamenti di pensiero. La valutazione sul museo del mare, ideato dall’archistar internazionale, Zaha Hadid, quanto per fare qualche esempio, ne è la prova evidente. Infatti, questo progetto, inizialmente bollato dal primo cittadino come un’opera inutile, alla fine della consiliatura, magicamente, è stato benedetto, santificato e ritenuto un progetto importante in grado di mutare profondamente il volto della città. La verità sta nel fatto che il primo cittadino, non avendo avuto un’idea di città è non essendo stato capace di realizzare iniziative politiche di spessore, avrà pensato che con questo progetto avrebbe colmato i suoi vuoti e le sue lacune progettuali. Il primo cittadino, con una lenzuolata di liste, vorrebbe nuovamente “espugnare” Palazzo San Giorgio e continuare a gestire la città, ma questa volta le sue ambizioni saranno destinate a rimanere tali perché la sua storia politica ormai appartiene al passato. La città avverte in modo prepotente il desiderio di crescere e riscattarsi e la stragrande maggioranza dei reggini, imbufaliti dalle condizioni di degrado in cui la città si trova, non consentirà al Sindaco Giuseppe Falcomatà di poter replicare gli errori e gli insuccessi realizzati nel corso di cinque anni di consiliatura”, conclude Nuccio Pizzimenti.

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