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Prova disservizio Avr, da valere per il rimborso Tari

I capigruppo di maggioranza del Comune di Reggio Calabria scrivono alla società che si occupa dei rifiuti (Avr), confermando quanto più volte da noi ribadito sul pessimo servizio offerto ai cittadini a fronte del pagamento della TARI che riteniamo per il 50 % debba essere restituita a da parte dell’Amministrazione Comunale. Questa è una delle tante prove che si aggiungono al pessimo progetto adotatto dal Sindaco Giuseppe Falcomatà sulla raccolta rifiuti in cittá. Oggi incassiano un importante risultato. Invitiamo i cittadini di procedere con le dovute richieste di rimborso TARI che riteniamo più che legittimo, considerato il disservizio e il danno igienico sanitario che affrontano ogni giorno.

Ecco l’articolo del Comune di Reggio Calabria:

Prova disservizio Avr, da valere per il rimborso Tari 1

Prova disservizio Avr, da valere per il rimborso Tari 2

Emergenza rifiuti a Reggio Calabria, i capigruppo di maggioranza: “Avr migliori i servizi”

Emergenza rifiuti a Reggio Calabria, i capigruppo di maggioranza: “Avr migliori i servizi”

Emergenza rifiuti a Reggio Calabria, i capigruppo di maggioranza: “Avr migliori i servizi, contestazioni e penalità da calcolare su base mensile”

“Nelle ultime settimane in più occasioni si sono verificate circostanze che hanno prodotto una serie di disservizi ai cittadini a causa di problematiche organizzative relative alla raccolta differenziata imputabili alla società Avr che gestisce il servizio per conto del Comune di Reggio Calabria. Nonostante il brillante lavoro promosso dal Vicesindaco Armando Neri, che ha avviato un’attività positiva di indirizzo politico nei confronti del settore, i cittadini di varie zone della città continuano a registrare mancati ritiri di mastelli e soprattutto assenza di pulizia per le strade, disservizi che non dovrebbero mai accadere, ancor più nel periodo estivo che notoriamente è quello in cui si registra il maggiore aumento delle presenze turistiche in città”. È quanto dichiarano in una nota congiunta i capigruppo di maggioranza consiliare a Palazzo San Giorgio, intervenendo in merito alle modalità organizzative del servizio di raccolta differenziata sul territorio urbano di Reggio Calabria.

“Nelle scorse settimane – prosegue la nota dei Capigruppo – nel corso di un’apposita riunione di maggioranza, avevamo avuto modo di sottolineare, alla presenza degli stessi rappresentanti di Avr, la necessità assoluta di un cambio di passo nella direzione del rispetto del decoro urbano in tutto il comprensorio cittadino, chiedendo alla Società titolare del servizio di illustrare il piano operativo attualmente in vigore, anche al fine di conoscere dettagliatamente, verificare e coadiuvare le attività nelle diverse zone della città. Purtroppo il piano non è stato ad oggi mai presentato dai vertici della Società, ma quel che è peggio è che la situazione non pare essere migliorata. Al netto dell’inciviltà di alcuni, che si ostinano a sporcare la città, e sui quali sta proseguendo l’importante opera di accertamento avviata dagli uffici, anche grazie all’utilizzo costante di telecamere e personale di controllo, è importante che la società titolare del servizio effettui in maniera più continua e puntuale i servizi che il contratto stabilisce”.

Ogni giorno pervengono presso gli uffici comunali, ma anche nei confronti di noi stessi consiglieri, decine di segnalazioni di zone della città non adeguatamente pulite, passaggi dello spazzamento e lavaggio strade non effettuati, o effettuati solo parzialmente, soprattutto nelle aree periferiche della Città, inspiegabili mancati ritiri di mastelli, situazioni di degrado urbano dovute alla mancata pulizia dei margini stradali, delle aree di parcheggio ed ancora il mancato diserbo delle piante infestanti a bordo strada. Nonostante il piglio deciso avviato dal settore ambiente, recentemente interessato anche da una rotazione dirigenziale, con l’arrivo del Dirigente Umberto Giordano, che ringraziamo per la solerzia che sta utilizzando in una situazione oggettivamente complessa, i risultati stentano ad arrivare ed il servizio, al netto delle quote di conferimento che comunque garantiscono lo svolgimento delle attività basiche previste dal contratto, non può ancora definirsi come pienamente efficiente“.

“Noi siamo convinti che la nostra bella e amata città meriti un servizio organizzato in maniera più adeguata e puntuale – spiegano ancora i capigruppo – e pensiamo che all’indirizzo politico debba seguire un’esecuzione tecnica dei servizi senza difetti o disfunzioni, anche perché il rischio è quello di vanificare il grande sforzo che è stato prodotto dalla città, a seguito della lungimirante scelta politica di avviare in maniera seria il servizio di raccolta differenziata, e dagli stessi cittadini che in questi anni, con grande entusiasmo, hanno abbracciato nella stragrande maggioranza dei casi, la novità del porta a porta, modificando le proprie abitudini casalinghe ed ottenendo in poco tempo percentuali di differenziata ragguardevoli soprattutto considerando il disastroso punto di partenza”.

“Riteniamo però che si possa e si debba pretendere di più di quanto fino ad oggi si è fatto – prosegue ancora la nota – il servizio di raccolta e soprattutto lo spazzamento ed il lavaggio delle strade devono essere organizzati in maniera più puntuale ed efficace. A parer nostro le segnalazioni che il settore Ambiente produce quotidianamente andrebbero calcolate, nelle contestazioni e nelle penali da applicare al contratto, non più su base annuale, ma in maniera più continua e puntuale, su base mensile, in modo da avere la possibilità per il Comune di rilevare in maniera più pronta eventuali disfunzioni e, di conseguenza, di non pagare per servizi previsti dal contratto ma nei fatti mai effettuati o effettuati in maniera approssimativa”.

“Naturalmente tutto questo non può assolutamente produrre uno scarico di responsabilità sul personale – conclude la nota dei capigruppo – su chi opera quotidianamente tra mille sacrifici per garantire l’attività di raccolta. A parer nostro il punto sta nell’organizzazione del servizio. E siamo convinti che il metodo delle contestazioni mensili, non più su scala annuale, non possa che migliorare questa situazione, producendo un effettivo e concreto cambiamento in positivo dei vari servizi previsti dal contratto”.

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